CORONAVIRUS/62_Futurpharma è in prima linea: nelle scuole per informare e chiarire quali sono le vere misure di prevenzione

L’Associazione FuturPharma, Associazione Italiana Farmacisti, di fronte alla grave emergenza sanitaria creatasi nel nostro Paese, sospendendo precedenti ed importanti impegni nazionali e territoriali, ha deciso la piena attivazione e mobilitazione di tutti i suoi organi ed iscritti nel fronteggiare la possibile espansione della sindrome virale legata al Coronavirus. Così, in modo esclusivo, sarà presto impegnata nelle scuole, per la divulgazione e il chiarimento di procedure corrette da seguire circa le misure di prevenzione sanitaria sul Coronavirus, attraverso percorsi informativi di tutela sanitaria sia a distanza, che in aula

«Dando piena adesione e collaborazione alle istituzioni competenti – spiega la Presidente di Futurpharma – riteniamo di poter dare come farmacisti un contributo specifico ed essenziale, non solo legato alla nostra presenza capillare territoriale ed alla capacità di distribuire tutti i presidi consigliati dalle autorità, ma anche di dispensare, grazie alla nostra professionalità ed esperienza maturata accanto alla sofferenza di tanti cittadini fragili, il farmaco dando informazioni corrette, necessarie, in un momento di grande e comprensibile confusione di messaggi diffusi dai vari media (non sempre in modo disinteressato, documentato o completo).

In prima linea fra gli studenti

Tale informazione comprende una serie di punti essenziali che saranno quanto prima ulteriormente oggetto di approfondimenti, pianificazione e di iniziative di formazione e prevenzione sanitaria nelle scuole». A sostenere pienamente in questa preziosa iniziativa pensata ed ideata dalla dottoressa Rossana Matera, presidente di Futurpharma, come significativo ed importante contributo rivolto alle Scuole (Personale Docente e Studenti), anche il dottor Marcello Potenza, Referente Nazionale Futurpharma, il quale si è soffermato sulla necessità e la fondamentale importanza di trasmettere rassicurazioni ai cittadini, basati sul convincimento che la prima medicina necessaria in questi momenti è rinforzare il loro potere decisionale, favorire una crescita di consapevolezza, aiutarli nell’adozione di sani stili di vita (ad esempio un più idoneo regime alimentare), che possono contribuire ad ottimizzare le difese organiche di fronte alle malattie e sulla necessità di coadiuvare razionalmente le misure igieniche di base con ulteriori presidi forniti dalla medicina complementare, in particolare nel supportare con integratori la difesa immunitaria dei soggetti più fragili ed esposti, fermo restando la necessità di valutare con attenzione, caso per caso, possibili controindicazioni ed interazioni con eventuali terapie in atto.

Le pratiche da non dimenticare

Proprio a riguardo, ha rimarcato Marcello Potenza: «Non bisogna cadere nel paradosso, in cui si esauriscono le scorte d amuchina, di gel a base di alcool e rimangono invece pieni gli scaffali di detergenti di sapone, fondamentali per una corretta igiene delle mani. Occorre non dimenticare mai le norme di igiene primaria, come lavarsi bene le mani per 20/25 secondi, disinfettare bene tra le dita per portare via i germi. Anche quando si è fuori, è importante prima ancora di applicare l’amuchina, utilizzare salviette umidificate per detergere le mani e dopo applicare l’amuchina, mentre ancora riscontro, da domande dei pazienti al momento dell’utilizzo dell’amuchina, disinformazione ed uso non apropriato. All’interno di questo importante progetto di formazione e informazione scientifica, per una corretta prevenzione sanitaria nelle scuole, il tutto va realizzato, naturalmente, all’interno di un percorso che investa in modo sano e corretto l’intero stile di vita degli studenti, al quale è indirizzato questo importante percorso. Ci auguriamo, in tal modo, che la difficile contingenza possa contribuire a far crescere nella Popolazione,  la consapevolezza di un proprio ruolo attivo nel proteggere la salute e di poter contare su operatori sanitari di prossimità sempre disponibili alla condivisione ed alla presa in cura delle persone anche o meglio soprattutto nella Scuola, quale istituzione educativa, di prioritaria importanza per la trasmissione in particolare alle giovani generazioni di messaggi inerenti alla prevenzione della Salute, non mai così determinanti, come in questo particolare momento». Ad intervenire nel corso del Consiglio indetto da Futurpharma, anche il dottor Claudio Biagi, Responsabile Sviluppo Progetti Formativi di Futurpharma .

L’importanza della conoscenza

«Lo scenario surreale di questi giorni interroga tutti noi sul significato profondo che assume la sofferenza. Aldilà di indebite spettacolarizzazioni della malattia e dei maldestri tentativi di sottrarsi al contagio, dove non arrivano i riflettori della cronaca o del pettegolezzo strappato sui social, esiste il quotidiano, il fragile quotidiano dei nostri tanti e fragili pazienti che ogni giorno, nei loro spaventati pellegrinaggi, onorano le nostre farmacie e parafarmacie del loro racconto, dei loro sguardi preoccupati, delle loro domande che non sempre incontrano le risposte adatte. Hanno un nome, un volto ed una espressione, una tacita richiesta queste fragilità umane che troppi saccenti studi riducono a semplici numeri, alle modeste cifre dei soggetti a rischio, come se le moderne metropoli occidentali non fossero abitate da una importante e precaria popolazione anziana. Le scorrette condotte alimentari, le cattive abitudini e l’uso scorretto di farmaci ed integratori, all’origine accertata di tante patologie croniche, proprio di fronte alla possibile minaccia collettiva di agenti patogeni potenzialmente letali, sono il fronte necessario sul quale dispiegare l’arsenale professionale ed umano del farmacista. Sono queste le ragioni etiche profonde del nostro antico mestiere, troppo spesso prigioniero dei calendari promozionali e dei miraggi seducenti della scontistica commerciale. La difesa del benessere e della piena salute non è questione che possiamo permetterci di ridurre alle tecniche di abluzione delle mani, di esasperata disinfezione o di gestione degli starnuti. Rischiano di non restare senza conseguenze i fiumi di disinfettanti che, assieme agli antibiotici, continuiamo a riversare sull’ambiente sempre più permeato di veleni, residui persistenti, sostanze mutagene e batteri multiresistenti. Il benessere completo, assunto dall’OMS come obiettivo di iniziativa mondiale, investe la persona e l’ambiente sociale ed umano, richiede misure integrate e multidisciplinari, un approccio alla complessità lontano da ogni riduzionismo.

I farmacisti al servizio delle città

L’immunità organica è infatti solo una parte di un sistema integrato e complesso di difesa, fatto di molte variabili sulle quali occorre esercitare il proprio controllo e responsabilità. Noi farmacisti conosciamo bene queste fragilità che abitano le nostre città, abbiamo imparato a conoscerle, ad accompagnarle, ad essere il loro sostegno, la loro bussola e baluardo nei momenti di disorientamento e sconforto. Proviamo tutti insieme a dare un senso ed uno scopo alla vicenda collettiva che ci accade attraverso la divulgazione di una corretta informazione scientifica, a partire proprio dalla Scuola. I processi di prevenzione e cura non possono prescindere da un impegno personale forte che può trovare la giusta motivazione solo grazie alla presenza umana e professionalmente qualificata di operatori di salute. Soltanto così potremmo uscirne non solo apparentemente guariti ma sanamente motivati, con gli anticorpi giusti per affrontare sfide ancora più difficili nel futuro prossimo venturo».

SUONI_La Premiata Forneria Marconi torna on stage dopo i riconoscimenti ottenuti in tutto il mondo anche nel corso del 2019

La Premiata Forneria Marconi, dopo i tantissim sold out registrati in tutta Italia, torna per le ultime attesissime date del tour “PFM canta De Andrè – Anniversary”.  Ad impreziosire le serate ci sarà anche la videoproiezione delle fotografie storiche di Guido Harari che ritraggono la band insieme all’amico Faber. “PFM canta De André – Anniversary”

Come in precedenza la PFM avrà sul palco una formazione spettacolare con due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore della PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, storico chitarrista di Faber. 

Con De Andrè la rivoluzione del suono

Un anno intenso è stato il 2019 per la PFM; iniziato a febbraio con la partecipazione – per la terza volta – alla “Cruise to the Edge” (fino ad oggi unico artista italiano che ha partecipato all’evento), facendo tappa per una breve tourneé in UK, per approdare poi alla prima parte del suo fortunatissimo tour, culminato nell’evento all’Arena di Verona insieme a Cristiano De André, lo scorso 29 luglio; l’estate è proseguita con un intenso “TVB Tour” in cui PFM ha presentato il proprio repertorio e con una straordinaria esibizione allo Sferisterio di Macerata dove è stata ospite dei 100Cellos di Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi. Tra “TVB” e “PFM canta De André – Anniversary” PFM ha superato gli oltre 100 concerti nel 2019! Un anno ricco anche di premi e riconoscimenti tra cui il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Miglior Tour (Rock targato Italia), il Premio Pierangelo Bertoli “Italia D’oro” e infine la rivista inglese “PROG UK” nomina Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo” (unico musicista del mondo latino).

La band italiana più premiata

La Premiata Forneria Marconi ha uno stile unico e inconfondibile che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante. Nata nel 1970 (discograficamente nel 1971), la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale che mantiene tutt’oggi. Nel 2017 PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” tra i 100 artisti più importanti del mondo, mentre nel 2018 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “International Band of the year” ai Prog Music Awards UK. 

LA POLITICA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS_Salvini vuole chiedere un governissimo per andare subito a elezioni

PD E LIBERI E UGUALI LO BLOCCANO: MAI ASSIEME ALLA LEGA
CRIMI DEI 5STELLE: GOVERNO C’E’ GIA’ ALTRI STRAPARLANO
«Chiariamo, non c’è bisogno di alcuna ammucchiata per fronteggiare un virus influenzale. C’è bisogno solo che ciascuno in questo Paese faccia il proprio dovere, a tutti i livelli» taglia corto Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali

«Noi vogliamo che l’Italia riparta. Con Conte non riparte. Io a vedere affondare l’Italia non ci sto. La Lega c’è per accompagnare il Paese fuori dal pantano, accompagnare il Paese al voto. Prima si vota meglio è, siamo in grado di votare da qui a 8 mesi? Probabile. Noi siamo disponibili a remare sulla scialuppa di salvataggio verso il voto».

Non vuole Conte

Matteo Salvini sale sul carro del governissimo e auspica un traghettatore che porti l’Italia a elezioni quasi immediate. Poi spiega che a Mattarella dirà che è complicato fare una campagna referendaria con intere zone in quarantena. In più, “ci sono sette elezioni regionali fino a maggio. Mi chiedo: saremo in grado di gestirle e accompagnarle? Porterò le richieste della Lega al Quirinale perché siamo preoccupati per i danni economici, oltre che per quelli sanitari. Non vediamo prontezza e coerenza ma provo raccapriccio per qualcuno che apre inchieste contro i medici che stanno affrontando l’emergenza». Ma, chiarisce il leader del Carroccio: «Mai nella vita un governo organico con il Pd». «Non se ne parla. Ci mancherebbe Pure. Con la Lega nessuna alleanza di governo» gli fa eco il vicesegretario Pd Andrea Orlando.

E’ CRISI_Musica dal vivo: vendita dei biglietti completamente fermata. Oltre 10milioni di perdita solo per concerti

«Il rischio, in particolare, è che molte delle società e dei promoter attivi soprattutto sui territori locali e regionali subiscano un rapido crollo» dicono da Assomusica

Assomusica, l’Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, ha seguìto con attenzione, negli ultimi giorni, l’evoluzione di quanto sta avvenendo a livello normativo e ordinativo. L’Associazione sta raccogliendo i primi dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dal Governo e da alcune Regioni per cercare di contenere il contagio da Coronavirus COVID 19 – tra cui il DL n. 6 del 23 febbraio 2020 e il DPCM che dà attuazione al decreto legge n. 6/2020 sempre del 23 febbraio.

Ricaduta 20 milioni su indotto città

«La vendita dei biglietti si è completamente fermata, non solo nelle Regioni dove sussiste l’emergenza, ma a livello nazionale, a causa della situazione di panico dilagante. Ad oggi, per un primo periodo, si stima una perdita di circa 10,5 milioni di euro per i soli spettacoli di musica (ndr. dati elaborati da Assomusica su stime fornite da TicketOne). Si stima inoltre una conseguente ricaduta di almeno 20 milioni di euro sulle città che avrebbero dovuto ospitare gli eventi» – dichiara il Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera.  «È evidente che quello della musica dal vivo sia uno dei settori più deboli sotto questo punto di vista, perché non dispone di alcun tipo di contribuzione e si trova a dover fronteggiare tutta una serie di difficoltà che gli altri settori dello spettacolo non hanno.

Intervenga governo

Abbiamo scritto al Presidente del Consiglio e ai Ministri interessati per sottolineare la gravità della situazione, dato che rappresentiamo uno dei settori più colpiti dalla presente emergenza e constatiamo che non ci sono ancora strumenti che sembrano tener conto della nostra realtà» prosegue Vincenzo Spera. «Teniamo presente che la musica popolare contemporanea è uno dei maggiori veicoli di ricaduta economica nel nostro Paese per quanto riguarda il turismo e le realtà alberghiere e di ristorazione. Basti pensare che ogni anno portiamo a Milano oltre 1 milione di persone da fuori regione, per passare ai 500 mila spettatori che arrivano ogni anno a Verona e così via nelle varie realtà».

POLITICA_Cè emergenza coronavirus ma Salvini polemizza: «Governo incapace». Poi chiede incontro con Mattarella ed elezioni

«IL GOVERNO NON E’ IN GRADO DI GESTIRE QUESTA EMERGENZA»
«Questo governo è in grado di gestire questa emergenza? La mia risposta é no, quindi noi non siamo disponibili a inciuci. Se c’è da prendere per mano il Paese con una data certa delle elezioni, siamo a disposizione, ma non è questo il governo». E su Conte: «Se tu giri le televisioni di mezza Italia per tre giorni lanciando l’allarme chiunque guardi la televisione ritiene che ci sia l’allarme. Non so se Macron e la Merkel si sono comportati nella stessa maniera, a occhio penso di no» 

La politica che fa un passo indietro e prende coscienza del momento critico che il Paese sta attraversando tacitando le polemiche? Neanche a pensarci. Matteo Salvini chiede un incontro a Mattarella e sbotta di prima mattina: «Incredibile e vergognoso lo scontro fra governo Pd e regione Pd sulla pelle dei marchigiani».

Sbarcano immigrati: incredibile

E teorizza: «Ha ragione il governatore della Sicilia Musumeci: non è possibile che in un momento come questo il governo permetta lo sbarco di altre centinaia di immigrati: l’Europa si svegli e se ne faccia carico. Poi risponde al premier, al quale aveva preannunciato un lettera. «Ho letto che il presidente del Consiglio, bontà sua, ha detto che se ci sono proposte intelligenti, le porterà addirittura in Consiglio dei ministri. Siamo onorati di avere cotanta attenzione». E ancora: «Se fosse vera la notizia di un’inchiesta della Procura a carico degli ospedali di Codogno, Casalpusterlengo e Lodi, dove stanotte i Nas di Cremona hanno fatto una ispezione, saremmo all’assurdo: sarebbe il risultato delle insinuazioni del presidente del Consiglio. Medici, infermieri e volontari stanno rischiando in prima persona per proteggere tanti italiani: meritano protezione e ringraziamenti».

Stato batte cassa. In zone bloccate

Non è finita: «In zone totalmente bloccate – osserva il leader del Carroccio – mi rifiuto di pensare che lo Stato venga a battere cassa dal primo aprile alle imprese. Servono esoneri e sospensioni, se no è una presa in giro. Con le associazioni e i produttori stimiamo un danno minimo per l’economia italiana non inferiore a 10 miliardi di euro. E ‘zona rossa’ è diventata ormai l’intero Paese, perché quello che contestiamo al governo è che alcuni provvedimenti riguardano 11 comuni italiani, ma in realtà Venezia è vuota, a Milano uno dei più grandi alberghi in centro ha un buco di centinaia di migliaia di euro in 5 giorni e nessuna delle due città è in zona rossa. Da lunedì ci sono migliaia di disdette a Madonna di Campiglio… Quindi che il governo si limiti a parlare di 11 paesi della provincia di Lodi è quanto meno riduttivo».

CORONAVIRUS/61_Focolai connessi fra loro. Tamponi solo a sintomatici. OMS: “Basta confusione. casi sovrastimati»

NAVE MSC: MESSICO AUTORIZZA ATTRACCO
Il Messico ha autorizzato la nave italiana Msc ‘Meraviglià ad attraccare a Cozumel. Ma le condizioni proibitive del vento, che, secondo quanto si legge in un comunicato della compagnia di navigazione, starebbe soffiando a 35-40 nodi, per ora lo impediscono. La ‘Msc Meraviglià, che era stata respinta da due porti nei Caraibi (in Giamaica e alle Isole Cayman) per paura del coronavirus, è ora al largo di Cozumel in attesa che il tempo migliori
GUARDIA DI FINANZA: OPERAZIONE MASCHERINE
La guardia di finanza ha scoperto che alcuni sciacalli vendevano mascherine anche a cinquemila euro approfittando dell’emergenza Coronavirus. Stamani, con il coordinamento della procura di Torino, ha intrapreso una vasta operazione in più località italiane. Sono in corso perquisizioni a carico di una ventina di soggetti

Due casi a Napoli Fontana autoisolato

Coronavirus: si cambia. Mentre arriva il primi caso a Napoli e l’OMS continua a parlare di infezione sovrastimata (come d’altronde su Primenews andiamo ripetendo da almeno un paio di giorni e più) finalmente si decide di sottoporre a tampone soltanto coloro i quali evidenzino gli effetti della malattia. Ma la vera buona notizia l’ha fornita ieri sera alla Camera il ministro Speranza, nel corso della sua informativa: «I due focolai, che inizialmente sembravano distinti, poi si sono dimostrati connessi: uno in Lombardia, più vasto, e un altro puntiforme in un piccolo comune del Veneto». Di eguale parere Ricciardi dell’OMS: «Sostanzialmente il focolaio è uno ed è quello della bassa Lombardia». La preoccupazione, per contro sale a Napoli: un tampone è stato inviato a Roma per la controprova e l’eventuale conferma da parte dell’istituto superiore di Sanità. Oggi sono attese analoghe verifiche su due casi verificatisi ieri in Campania, nel Casertano e nel Salernitano.

OMS ottimista. Casi sovrastimati

Ricciardi dell’OMS si dice ottimista e invita a frenare la confusione: «Riusciremo a contenere il virus. I casi positivi sono stati sovrastimati. Chi ha dato l’indicazione di fare i tamponi anche alle persone senza sintomi, gli asintomatici, ha sbagliato. La strategia del Veneto non è stata corretta perché ha derogato all’evidenza scientifica. Le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, riprese dall’ordinanza del ministro della Salute del 21 febbraio, non sono state applicate. Prevedevano che fossero fatti i test solo su soggetti sintomatici in presenza di due caratteristiche: il contatto con malati di Covid-19 accertati e la provenienza da zone di focolaio.

45 già guariti. 14 decessi

La scelta non ha fatto altro che «generare confusione e allarme sociale» perché «c’è un’ampia possibilità di sovrastimare le positività. I casi verificati sono circa 190, confermati dall’Istituto superiore di sanità che ha il compito di validare l’eventuale positività dei test condotti nei laboratori locali. Quindi meno dei 424 casi dichiarati che invece includono quelli in attesa di conferma. Il risultato delle positività è stato anticipato dalle Regioni, il Veneto ma anche la Liguria, prima della risposta definitiva, e il ministero della Salute per obbligo di trasparenza si è trovato nelle condizioni di comunicare all’Oms queste informazioni».

650 contagi: meno di metà ospedalizzati

«Se verranno applicate tutte le misure indicate nelle ordinanze ministeriali dovremmo andare verso una fase di contenimento. Lo capiremo la prossima settimana a che punto siamo. Ci riusciremo, come in Cina dove il problema è stato ben più drammatico. La primavera e le temperature più miti possono aiutare». L’altra faccia della stessa medaglia è la quarantena volontaria alla quale si sta sottoponendo il governatore della Lombardia Attilio Fontana in conseguenza della positività di una stretta collaboratrice. Fontana, che è negativo al test afferma: «Possiamo continuare a impegnarci nella battaglia al coronavirus ma per due settimane cercherò di vivere in una sorta di auto-isolamento che soprattutto preservi le persone che lavorano con me».

Si va verso contenimento

Tra gli oltre 400 contagiati è sempre la Lombardia in testa con 258; seguono Veneto (87), Emilia Romagna (47), Liguria (16), Piemonte (3), Lazio (3), Sicilia (3), Marche (3), Toscana (2) Alto Adige (1). Nella serata si è avuta notizia del primo caso in Puglia: una persona residente in provincia di Taranto che era stata a Codogno. Oggi arriva invece il primo caso in Abruzzo: un lombardo in vacanza a Teramo, per il quale si attende il riscontro dello Spallanzani. I pazienti ricoverati con sintomi sono 128, 36 sono in terapia intensiva, mentre 221 si trovano in isolamento domiciliare. Tre persone sono guarite. I casi che hanno avuto la conferma di positività del secondo test effettuato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) sono 194. I casi positivi in Liguria provengono da due alberghi di Alassio (Savona), che ospitavano turisti di Castiglione d’Adda, comune della zona rossa nel Lodigiano.

RISCHIO ATTENTATI_Terrorismo: alzata la soglia di attenzione per Papa Francesco

Papa Bergoglio potrebbe essere nel mirino degli attentatori. Intelligence e Forze dell’ordine hanno alzato la soglia di attenzione per la minaccia terroristica dopo gli attacchi avvenuti in diversi paesi europei. Sotto attenzione ci sono lo stato del Vaticano e lo stesso Pontefice. ll ministero dell’Interno ha deciso di rafforzare la presenza del personale di Polizia a San Pietro. Una circolare dell’Ispettorato di Sicurezza Vaticano comunica: «Presso l’Ufficio verrà costituita una Unità operativa di primo intervento in considerazione del perdurare della minaccia terroristica internazionale che ha spesso colpito luoghi turistici e di culto, per garantire maggiore sicurezza pubblica nell’area prossima allo stato Città del Vaticano e del Sommo pontefice». Saranno 14 i rinforzi di Polizia destinati all’operazione che si vanno ad aggiungere a quelli già potenziati per l’emergenza coronavirus

SUONI_Esce il notevole “Figlie delle Favole” di Matteo Faustini omaggio a chi risiede perpetuamente negli ambienti del cuore

E’ passata qualche settimana dal termine del Festival sanremese e ancora non possiamo capacitarci per quale bizzarra ragione Matteo Faustini abbia subìto una ingiusta eliminazione (ma le giurie a cosa servono? Da chi sono composte? Da cretini?). E non lo concepiamo anzitutto dopo l’ascolto di “Figli delle favole”, suo CD strutturato da undici canzoni (una è la versione unplugged del pezzo portato sul palco della manifestazione)

INTERVISTA ESCLUSIVA A CURA DEL POETA E MUSICOLGO MAURIZIO GREGORINI

Tra gli otto finalisti per le Nuove Proposte del Teatro Ariston, Matteo Faustini -di Brescia, venticinquenne- ha cominciato a cantare fin da piccolo; nel corso dell’adolescenza ha preso parte ad alcuni concorsi musicali, sviluppando la sua capacità di scrittura e di abilità al pianoforte. Tredicenne, è entrato a far parte del Coro delle voci bianche del Teatro alla Scala di Milano, intraprendendo un percorso di formazione lirica che interrompe quindicenne, mentre diciottenne ha intrapreso la carriera da cantautore, dando anima e corpo alla scrittura dei suoi brani. Ha partecipato a numerosi concorsi, con diversi riconoscimenti: primo classificato al “Festival di Arese” per la sezione inediti; secondo classificato e premio come miglior inedito al “Premio Franco Reitano”; terzo classificato al concorso “Una canzone dal cuore”; vincitore di una borsa di studio presso la Lizard Academy; primo classificato a “Voce The Tunnel 2017” oltre che vincitore del premio della critica assegnato da Andrea Mirò.

Per noi è il trionfatore

Matteo è stato anche protagonista della “Smooth Criminals“, tribute band di Michael Jackson in una serie di appuntamenti che ha toccato diverse città d’Europa. Nel frattempo, tra il 2017 e il 2019 scrive oltre cinquanta canzoni, raccontatosi in tutti i suoi accenni e sperimentazioni. Infine, finalista ad Area Sanremo nel 2017 e nel 2019, è riuscito -a nostro modesto parere- a trionfare colla sua “Nel bene e nel male”, scritta dallo stesso Faustini con Marco Rettani. Più la riascoltiamo e più sussistiamo indubitabili che plausibilmente è il pezzo più bello delle otto proposte giovani (chi potrà confutare che di certo il CD ci è stato riverito dalla casa discografica o dal promoter sappia che lo abbiamo intenzionalmente comperato essendo noi oramai fuori dalle logiche di mercato delle major, che danno un prodotto ed esigono se ne parli al meglio, ed è su questa riflessione che ci muoviamo indipendentemente nel giudicarlo, come del resto abbiamo sempre fatto, magari stramazzando anche in sviste di stima): in primo luogo va affermato che i pezzi del disco hanno per tema la nozione di ‘favola’ che in termini semplici indica ‘dire’, ‘raccontare’. E nelle favole, come si sa, ci si infila di tutto: invenzioni, anche leggendarie; racconti mitici; passioni; tormenti; senso della perdita. Ma non va sminuito come la favola possegga due nature distinte: per ‘favola fantastica’ si intende personaggi come fate, folletti, orchi e via dicendo; per ‘favola realistica’ si intende marcare la condotta degli esseri umani, ed è quella che interessa il cantautore bresciano. Ovviamente la favola può essere espressa sia in prosa che in versi, presentando analogie col concetto di parabola, spesso esternato palesemente alla fine della narrazione.

Una convocazione al piacere della cognizione

Questo preambolo sulla novella serve a far intendere come il mondo compositivo di Matteo Faustini agisca al di là delle sospensioni avverabili, avvertendo inconsapevolmente l’ascoltatore che l’universo qui ritratto viene prima di qualsiasi precetto o legge, che forse l’unica morale a venire a galla è l’esigenza di attendibilità, una verità che riaccosta il sentimento poetico dell’esistere, dell’essere conquistati dalla vita, di concepire la religiosità dell’essenza quale unico bagaglio per poter sopravvivere nel mondo che ci tocca di vivere. Aggiungiamo anche che valutando le parole usufruite da Faustini per le sue canzoni, alcune di queste possano rivelarsi ordinarie, fattibili (ha pur sempre 25 anni), ma quel che conta (per lui) è avere un ascoltatore attento, disposto a farsi bloccare da questa trama fitta che può scuotere condizioni, luoghi, partenze, ritorni, ossessioni che aderiscono ad ognuno di noi. E chi di noi nell’urgenza di dirsi non agogna ad essere attraversato, appreso, dall’attiguo? Ecco perché ci pare di percepire che Faustini col suo bel disco guardi al suo lavoro come ad una istanza, una convocazione al piacere della cognizione: occhi, sapori, legami, anime e volti, bene e male, insomma, l’essere; e di qui, l’avventura, lo scoprirsi, le vicinanze del cuore e il piacere prossimo, da toccare. Musicalmente, per la peculiarità delle composizioni, per gli archetipi sugli arrangiamenti, nonché per le sue capienze vocali, lo classifichiamo ai primi posti di un nuovo cantautorato che si compiace del meglio della nostra tradizione e se ne serve con astuzia. Aggiungiamo che Faustini è maestro elementare e insegnante di musica; e che, appunto, gli piacciono le favole: «Sono felice di insegnare, anche se da tempo ambisco ad essere cantautore. Le canzoni? Scriverle è come una medicina; mi fa stare bene. Trasformare in musica le parole e perquisire indicate emozioni attraverso le note mi soddisfa nel profondo. Autocritica? Ovvio, mi sono detto, magari non sono buone, ma se non sperimento innanzi ad un pubblico non potrò mai saperlo. Gavetta? Ho provato in passato tre volte X Factor, due volte Amici, ma niente, neppure uno si è interessato alle mie composizioni, mai stato richiamato». 

Faustini, a suo dire cosa l’ha formata in modo così peculiare nella musica?

L’esperienze capitatemi, di ogni tipo, a partire dalle persone per nulla gradevoli incontrate nell’ambiente discografico. Però una bella esperienza è stata quella dell’Area Sanremo, quando Amadeus ha comunicato che avevo vinto e avrei partecipato al festival, a tal punto che durante le prove sul palco dell’Ariston ero solito ripetermi: ‘Davvero sono qui? Non può essere’. E lo replicavo poiché l’opportunità di esserci sembrava non lontana, ma inaccessibile: tuttora trovo stravagante tutto ciò che mi sta capitando, anche se deliziosamente piacevole.  

Trovo il suo pezzo “Nel bene e nel male” un brano fermamente concluso, come del resto lo considero del suo disco…

Pensi che l’ho scritto indipendentemente dalla partecipazione all’Area Sanremo, nato da una esigenza del tutto intima; necessitavo di avvertire sia l’importanza che la bellezza di persone che nella nostra vita ci sono sempre, e scrupolosamente vi sono nel bene come nel bene. Sono sempre più portato a credere che in ognuno di noi conviva un lato positivo ed uno negativo, ma quanti di noi sono accomodati ad essere legati ad entrambi i lati di quella persona? Questa canzone è un omaggio a chi risiede perpetuamente negli ambienti del nostro cuore, è un omaggio a chi lotta. Sa, io stesso cerco di impegnarmi nell’affinare il male che ho dentro; ecco perché la definisco una canzone di certezza: parla di radici, salde. Inoltre, quante stanze del cuore teniamo? Quante possiamo custodirne? Quante anime scegliamo di farvi accedere? Da ciò che si vede in giro, poche, oserei ammettere. Esserci significa dare una evidenza compatta, delle radici che, appunto nel bene e nel male, nessuna tempesta potrà sradicare. E’ un brano che officia l’accordo, che sussiste solo se entrambe le parti, conoscendosi, si compiono. ‘Figli delle Favole’ è strutturato da mie composizioni; come avrà notato, filo conduttore sono le favole, ponti di propagazione di considerevoli valori ed insegnamenti, gli stessi che m’auguro di tramandare mediante le canzoni, usufruendo delle favole come allegorie. Ogni canzone del CD mi appartiene: in esse parlo di musica, di amore, di accoglimento verso sé stessi, di crescita individuale e di temi delicati come il bullismo e le malattie neurodegenerative. Il sound? Si sa come la canzone pop ora non sia di moda tra i giovani che preferiscono rap e trap; ma io amo il jazz, il pop, il soul: produco musica perché ne ho esigenza e procedo per la mia strada con il sorriso. 

Ha vinto il premio Lunezia

Menzioniamo con piacere che “Nel Bene e Nel Male” vince il Premio Lunezia di Sanremo per il valore musicale e letterario con questa motivazione: “Nel brano di Faustini l’alternanza con il recitato è in equilibrio con il crescendo della canzone. Uno stile di scrittura e interpretazione che evoca il passato e che per fortuna qualcuno non ha dimenticato”. A Matteo Faustini auguriamo che sappia difendersi coraggiosamente (nell’industria discografica è assai arduo sostare a galla), che continui ad arricchire la favola, siffatto sogno che diviene nostro per distinzione, magnificenza, charme, incanto.

TRENTA ORE PER LA VITA_Torna in tv per aiutare le mamme con la sclerosi multipla

Dall’8 al 29 marzo torna “Trenta Ore per la Vita” su SKY e RAI per raccogliere fondi con il numero solidale 45580 per continuare a sostenere concretamente tante donne e mamme con la SM. Testimoni della campagna, Lorella Cuccarini e Rita dalla Chiesa

Ogni giorno in Italia 6 donne scoprono di avere la sclerosi multipla, sono perlopiù giovani donne o giovani mamme (tra i 20 e i 40 anni) e da quel momento la loro vita e quella dei loro figli viene stravolta completamente. Si stima che in Italia le giovani donne con SM tra i 16 e i 44 anni siano 33.000: spesso mamme o future mamme che stanno affrontando o dovranno affrontare le numerose sfide che la SM comporta. L’aiuto principale sul quale possono contare le donne con SM è, normalmente, quello offerto dai loro familiari conviventi: compagni, figli, fratelli e genitori che rappresentano nel 71,6% dei casi il solo supporto sul quale fare affidamento. Ma, anche quando ciò è possibile, l’aiuto familiare in molti casi non è sufficiente. Prima di tutto perché in questi casi è necessario disporre di un aiuto qualificato offerto da operatori professionali che conoscano bene le modalità con cui operare nell’ambito dell’assistenza alle persone con SM.  Ma anche, purtroppo, per il fatto che nei casi più difficili, a volte, si assiste all’abbandono da parte dei familiari delle persone malate.

Testimonial Lorella e Dalla Chiesa

Oggi grazie al progetto di Trenta Ore per la Vita e AISM, finanziato con l’edizione 2019, le mamme possono contare su una rete di supporto in 50 città italiane. In più, quest’anno l’obiettivo di Trenta Ore per la Vita 2020 in collaborazione con AISM è quello di estendere questa rete di protezione e di assistenza per le mamme con SM in 80 città italiane. La campagna 2020 di “Trenta Ore per la Vita” sarà ospitata dall’8 al 21 marzo su Sky e dal 23 al 29 marzo sulle reti Rai per proseguire, fino al 31 luglio 2020, con varie iniziative speciali sul territorio. Una équipe composta da psicologi, consulenti legali, volontari e operatori professionali agevolerà le mamme con SM in tutte le azioni quotidiane e nella loro sfida contro la malattia, garantendo loro supporto psicologico, sostegno nelle attività quotidiane domiciliari; consulenza e orientamento professionale; consulenza legale; informazione e formazione sulla gestione dalla SM. “Una mamma con la sclerosi multipla va sostenuta, interviene Lorella Cuccarini, socio fondatore e testimone dell’Associazione Trenta Ore per la Vita.

In onda su Rai e Sky

Grazie alla vostra generosità continueremo ad aiutare concretamente tante donne in 80 città italiane”. “I bambini sono i primi a risentire della malattia della mamma – continua Rita dalla Chiesa, che quest’anno ci sostiene al fianco di Lorella Cuccarini – sviluppando stati di disagio talvolta gravi che, a loro volta, richiederebbero un sostegno che la mamma, da sola, non può dare. Grazie al progetto di Trenta Ore per la Vita, tutti insieme potremo migliorare la loro vita e quella dei loro figli”. Infine, come da tradizione, Trenta Ore per la Vita sosterrà anche altre associazioni, la manifestazione contribuirà, infatti, alla realizzazione del progetto speciale, Progetto HOME, che ha come obiettivo il completamento della seconda casa di Pescara in collaborazione con l’Associazione AGBE e il proseguimento dei lavori del Villaggio dell’Accoglienza Trenta Ore per la Vita per Agebeo (a Bari), per completare le prime  due unità abitative e garantire ai piccoli malati di tumore e alle loro famiglie, costretti a lunghi viaggi per affrontare le terapie, la possibilità di soggiornare gratuitamente in un ambiente accogliente, vicino al centro di cura. Una mamma con la SM va sostenuta. Con il tuo contributo ci aiuterai a sostenere concretamente tante donne in 80 città italiane. 

  • NUMERO SOLIDALE 45580 attivo dall’8 marzo al 29 marzo, per donare:

2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali –  5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa, TWT, Convergenze e PosteMobile. 5/10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, e Tiscali – Info su www.trentaore.org

POLITICA_Renzi: «Zero polemiche. Da settimana prossima nuova priorità sarà partire da economia: il danno è enorme»

«Mi ha colpito la toccante intervista della figlia del primo italiano deceduto per colpa del Coronavirus. “Lo considerate un numero, ma era mio papà, una persona”. Bellissima, da leggere. Come pure da leggere la lettera del preside del Liceo Volta di Milano ai suoi allievi. Nei momenti di difficoltà, capita di imbattersi in parole che danno significato e trasmettono comunque, nonostante tutto, speranza

«Viviamo ore molto difficili, soprattutto in alcune regioni del Nord. Ma è l’intero Paese a rischiare un disastro economico senza precedenti. Il Coronavirus va messo sotto controllo. Ma contemporaneamente vanno attuate misure efficaci soprattutto per le piccole e medie imprese che rischiano di pagare un prezzo salatissimo»: Matteo Renzi fa il punto sui rischi dell’epidemia che rischia di traumatizzare il Paese.

No-Vax spariti: scienza batte populismo

«Voglio essere molto chiaro – dice – innanzitutto zero polemiche tra rappresentanti delle Istituzioni. Assurdo litigare in momenti del genere. Io per primo ho rinunciato alla discussione con il Premier sulle note vicende delle scorse settimane perché in emergenza ci si aiuta, non ci si fa la guerra. Anche per questo trovo importante che Regioni e Stato Centrale si diano una mano, si diano la mano. Non le scaramucce di questi giorni, ma la leale cooperazione istituzionale. Sappiamo che c’è confusione nell’attribuzione di competenza e anche per questo eravamo intervenuti sul punto con la riforma costituzionale, poi fallita, di quattro anni fa. Ma, visto che non siamo riusciti a cambiare la Costituzione, c’è da sperare che il buon senso provveda» ragiona, ringraziando tutte le famiglie che stanno vivendo situazioni di quarantena.

Superare la tensione

«Grazie soprattutto ai medici, agli infermieri, al personale sanitario, ai volontari di tutto il Paese e soprattutto della Lombardia. Stanno facendo un lavoro straordinario e non meritano di finire al centro delle divisioni politiche. Io dico grazie a tutti i medici e ai loro collaboratori a cominciare dai medici di Codogno fino al più piccolo ambulatorio del più sperduto paese italiano: grazie per la vostra dedizione». «Seguiamo tutti i suggerimenti degli esperti (a proposito, non si trova più un NoVax nemmeno a pagarlo in Italia, bene. Quando la realtà chiama, la scienza vince sul populismo e sulla superstizione) e cerchiamo di superare questa fase di tensione. Poi la priorità sarà – già dalla prossima settimana – ripartire di corsa con l’economia. Non basterà un’aspirina, occorreranno misure fortissime perché gli errori di comunicazione hanno prodotto un danno enorme all’estero, oltre che in Italia. E questi danni si faranno sentire sul turismo, sulla manifattura, sull’agroalimentare. Dovremo ripartire con mille difficoltà. Ma se ci mettiamo tutti insieme – senza distinguo assurdi – possiamo farcela perché noi siamo l’Italia. Nel nostro piccolo, come Italia Viva ci faremo sentire a tutti i livelli per stimolare le Istituzioni a fare le scelte giuste.