Centrodestra spaccato. Silvio: «Nuova maggioranza». Lega: «Subito elezioni. E il si a Mes di Forza Italia è contro Paese»

Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia: tre partiti, tre modi diversi di guardare al dopo Covid.

MILANO – La crisi economica post covid spacca in due il centrodestra. Intervistato da La Repubblica Silvio Berlusconi si dice pronto a tornare al governo. Nelle sue accelerazioni non afferma di intravedere la costruzione di un nuovo esecutivo di unità nazionale, ma una vera e propria crisi di governo con l’uscita del Movimento 5 Stelle e una nuova possibile maggioranza, a questo punto con Pd e Italia Viva.

«Non credo che ne esistano le condizioni (per un governo di unità nazionale) e non credo che servirebbe all’Italia un governo con forze antitetiche fra loro. Se però in questo Parlamento si creassero davvero le condizioni per una maggioranza diversa, più efficiente, più rappresentativa della reale volontà degli italiani, andrebbe verificata, naturalmente prima di tutto con i nostri alleati» afferma l’ex cavaliere.

Immediata arriva la risposta piccata di Matteo Salvini: «Una nuova maggioranza? No, subito elezioni» replica il capo del Carroccio al leader di Forza Italia, sottolineando la propria contrarietà a ogni ipotesi di nuova maggioranza. E fonti della Lega insistono: «La via maestra sono le elezioni. Mandare a casa un governo che blocca tutto è vitale per il futuro dell’Italia”.

Non basta. Rispetto alle dichiarazioni di Berlusconi sul Mes («Rinunciare per l’opposizione dei 5stelle ad uno strumento che avvantaggia l’Italia più di ogni altro paese in Europa sarebbe davvero imperdonabile»), la Lega è asperrima: «Sul Mes la posizione di Forza Italia è contro l’interesse nazionale italiano».